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Promuovere la mobilità sostenibile: il caso del Politecnico di Milano

Dal 2019 ogni anno il Politecnico di Milano ospita al proprio interno i corsi della Ecoverso Hybrid ed Electric Academy, riservati a personale, docenti, ricercatori e studenti.

Abbiamo chiesto ad Eleonora Perotto, mobility manager e capo del Servizio Sostenibilità di Ateneo e a Giada Messori, referente mobility management all’interno del Servizio Sostenibilità, come il Politecnico promuove la mobilità sostenibile e quali pensano possano essere gli scenari futuri.

Come valutate l’esperienza dei corsi della Ecoverso Academy e quale ritenete sia stata la risposta generale dei partecipanti?

La possibilità di poter partecipare gratuitamente ai corsi di guida elettrica ed ibrida della Ecoverso Accademy, grazie alla convenzione in essere con l’Ateneo, è stata accolta anche questa volta molto favorevolmente dalla comunità politecnica: tutto “sold out” molto rapidamente (come nelle precedenti edizioni). Da segnalare, per altro, il fatto che molti hanno comunque avuto la possibilità di seguire da remoto la sessione teorica.

In entrambe le occasioni i partecipanti hanno particolarmente apprezzato la chiarezza dell’esposizione, la completezza dei contenuti e la qualità del materiale didattico.

Riteniamo che iniziative di questo tipo siano molto importanti, non solo per formare la comunità politecnica rispetto allo specifico argomento, ma anche, in generale, per promuovere comportamenti ascrivibili alla sfera della cosiddetta mobilità “sostenibile”.

Infatti i partecipanti hanno avuto modo di comprendere come l’utilizzo di un’auto con motore elettrico sia più semplice di quanto non si creda, facendo venire meno la paura del nuovo che spesso dissuade dall’acquisto di questo genere di auto.

Quali sono le altre iniziative che il Politecnico di Milano ha realizzato nell’ottica della mobilità sostenibile?

L’Ateneo organizza periodicamente diverse iniziative per promuovere la mobilità sostenibile nei confronti della comunità politecnica, ma anche della cittadinanza (ottica Terza e Quarta Missione: le Università come soggetti promotori della trasformazione della società e della co-progettazione dello sviluppo del territorio). In particolare, molte energie sono dedicate agli eventi di sensibilizzazione ed engagement, che si concentrano soprattutto in occasione della Settimana Europea della Mobilità, del Festival dello Sviluppo Sostenibile e anche della Giornata mondiale della bicicletta.

Tra le tante iniziative, ad esempio, si possono segnalare la partecipazione alla Milano Bike Challenge, che nell’ultima edizione ha visto il Politecnico sul gradino più alto del podio, o l’organizzazione del BiciBus, un’iniziativa per portare più persone ad utilizzare la bicicletta per venire al Politecnico, o ancora le collaborazioni con Policiclo, la ciclofficina di Ateneo, dove studenti volontari insegnano a prendersi cura della propria bicicletta.

Giova segnalare che nell’ambito delle iniziative che comunemente chiamiamo “giornate della mobilità sostenibile”, presentiamo anche le convenzioni che l’Ateneo da anni stipula con diversi stakeholder esterni per promuovere la mobilità sostenibile (come, ad esempio, quella con Ecoverso), con sovente anche la possibilità di provare o comunque visionare prodotti e servizi.

Attualmente, il nostro Ateneo ha convenzioni con 16 società che offrono servizi di vario tipo per la mobilità sostenibile, principalmente servizi di sharing mobility ma non solo, e dal loro lancio ad oggi si contano quasi 15.000 utenti.

Per il nostro impegno nell’ambito della convenzioni, siamo stati coinvolti nel marzo del 2019 nella II European Conference on Sustainable Mobility at Universities presso la Krakow University of Technology in Polonia, organizzata nell’ambito del progetto U-MOB, il progetto europeo finanziato dalla Comunità Europea per la creazione di un network universitario sulle buone norme della mobilità sostenibile.

Infine, per quanto riguarda il futuro, il quadro completo degli interventi che vorremmo realizzare è illustrato nel PSCL (Piano Spostamenti Casa-Lavoro di Ateneo) approvato l’estate scorsa. Vi segnaliamo a tal proposito che tra le azioni prioritarie ivi contenute vi è anche l’installazione di nuove colonnine di ricarica per veicoli elettrici all’interno dei campus (ed effettivamente, 20 nuove colonnine da 22 kW saranno installate entro la fine dell’anno). L’aggiornamento dell’attuale PSCL si baserà sui dati di un nuovo questionario volto a valutare le abitudini di mobilità della comunità Polimi, il cui lancio è previsto per il mese prossimo.

Quale ritenete sia la visione/opinione delle nuove generazioni verso la mobilità sostenibile?

In base agli scambi che intercorrono durante le nostre iniziative, nonché considerando gli esiti dei sondaggi e dei questionari somministrati gli anni passati, si rileva una spiccata predisposizione all’utilizzo della mobilità attiva e della micromobilità elettrica e non. Tale predisposizione, in considerazione degli effetti della pandemia, potrebbe, per brevi tratte al di sotto dei 7 km, essersi ulteriormente accentuata. A seguito della somministrazione del nuovo questionario cui si faceva cenno pocanzi, l’arcano sarà svelato.

Con riferimento al questionario, si evidenzia che sono anche state aggiunte alcune domande specifiche per valutare la propensione al cambiamento degli utenti, tra cui quesiti sull’utilizzo di veicoli elettrici e infrastrutture di ricarica.

QUESTIONARIO POLIMI 2019

Come pensate si svilupperà la mobilità nel prossimo futuro?

Domanda interessante, rimandiamo tuttavia a chi è più titolato di noi e periodicamente redige anche specifici documenti; in particolare, segnaliamo l’ultimo Report ISFORT (Istituto Superiore di Formazione e Ricerca per i Trasporti) e l’ultimo dell’Osservatorio Sharing Mobility.

Il nostro personale punto di vista, comunque, è che soprattutto in relazione al particolare momento storico, caratterizzato da pesanti incertezze non più solo sanitarie ma anche economiche, il quadro delineato dal sondaggio RUS-POLIMI 2020, potrebbe essere realistico al di sotto dei 7 km, con anche un ulteriore spostamento verso la micromobilità a discapito dell’auto. Sopra i 7 km, il peso dell’aumento dei prezzi dei carburanti potrebbe far ritornare le persone al trasporto pubblico e, in parte, anche aumentare la percentuale di micromobilità.

Quanto ai veicoli elettrici, fino a non molti mesi orsono avremmo risposto senza troppe esitazioni che tutto sarebbe dipeso dalla diminuzione dei prezzi dei veicoli e dall’aumento della capillarità della rete di ricarica; oggi a questi fattori si aggiungono le problematiche legate agli scenari geopolitici che hanno portato all’aumento del prezzo dell’energia e alle difficoltà nell’approvvigionamento di materie prime importanti, come ad esempio il Nichel.

Giada Messori

Laureata con lode in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio presso il Politecnico di Milano, dove lavora dal 2018 come collaboratrice del Mobility Manager all’interno del Servizio Sostenibilità.

Ha partecipato alla stesura del Piano Spostamenti Casa-Lavoro di Ateneo ed è parte del GdL “Mobilità” della RUS (Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile).

 

Eleonora Perotto

Laureata in Scienze Ambientali con lode, consegue il dottorato in Ingegneria Sanitaria-Ambientale presso il Politecnico di Milano, dove è attualmente Capo del Servizio Sostenibilità, Mobility Manager e Delegata RUS – Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile.

È altresì
I) coordinatrice nazionale del GdL “Risorse e Rifiuti” della RUS;
II) docente nell’ambito di corsi/master/MOOC aventi per tema la sostenibilità, declinata con particolare riferimento all’ambito della certificazione ambientale, della rendicontazione della sostenibilità, della mobilità sostenibile e dell’economia circolare;
III) “esperta” per la casa editrice ISPOA (Gruppo Wolters Kluwer);
IV) membro del Comitato scientifico della rivista “Ingegneria dell’ambiente” (Open Access);
V) membro del Comitato Tecnico per la certificazione di Servizio ECOPED/RIDOMUS.

È autrice di oltre 130 pubblicazioni e curatrice di due libri.

È stata per oltre dieci anni auditor ISO 14001 (anche terza parte), ISO 9001 e ISO 17025.

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