Blog

Perchè scegliere un’auto Ibrida

Delle auto Ibride ormai si conosce tutto. O no?

Dubitiamo che non si conosca il loro “funzionamento”, e se non ancora non lo sai niente paura, abbiamo scritto un articolo ad hoc.

Dubitiamo che qualcuno pensi che non convengano in termini di consumi, e se non lo pensi ci sono i risultati delle nostre R-Ace…E la Ecoverso Hybrid Academy che ha l’obiettivo di insegnarti come consumare meno e sfruttare al meglio le potenzialità dei due motori.

Non dubitiamo tuttavia che ci siano dei quesiti “irrisolti”.

Perché scegliere un’auto Ibrida?

Conviene scegliere un’auto ibrida?

Quanto costamantenere” un’ibrida?

Domande semplici all’apparenza ma che possono trovare risposta solo nelle esperienze quotidiane di chi un’Ibrida l’ha scelta, amata ed imparata a guidare alla perfezione.

Abbiamo intervistato Salvatore, Manuel e Alfredo: 3 maestri di guida Ibrida che alla R-Ace 2021 hanno completato il percorso con una media consumi di circa 50 km/lt!

Cosa vi ha spinto a scegliere un’auto Ibrida?

Salvatore: Mia moglie 😀 . L’idea iniziale di considerare un’auto a bassi consumi, sia per l’ambiente che per il portafoglio, venne da lei. Nel 2015 mi trovai a cambiare, per l’ennesima volta, sede di lavoro, e in quell’anno dovetti sceglierne una a 50 km da casa. Urgeva una seconda macchina e, data la percorrenza giornaliera, la scelta si orientò su un’auto piccola e maneggevole, che garantisse buoni consumi.

Fu sempre lei a informarsi in rete, a trovare l’allora Gruppo Acquisto Ibrido (col quale concludemmo l’acquisto) e l’Hybrid Synergy Forum (nel quale cominciammo insieme a ricercare informazioni utili sull’utilizzo e sul mantenimento di un’auto ibrida). E così optammo per una Yaris.

Non sapeva che avrebbe creato un mostro: rimasi così affascinato e incuriosito da questo nuovo (per me) tipo di motorizzazione, che diventai un assiduo frequentatore del forum e un implacabile sperimentatore della guida ibrida ogni giorno sulla mia lunga tratta per andare al lavoro. E ogni giorno mi trovavo a scoprire qualcosa di nuovo sul funzionamento particolare di questa fantastica automobile.

Fu comunque amore a prima vista. Già dai primi giorni capii che era la scelta più giusta da fare e che non sarei più tornato indietro ad una motorizzazione tradizionale.

Dopo due anni, infatti, sentendo l’esigenza di un’auto più grande ma che avesse ugualmente ottimi consumi (la nuova sede di lavoro era più vicina, ma comunque a 35 km da casa), cambiai la Yaris per una Prius, sempre passando per il GAI.

 

Manuel: Nel 2014, dovendo cambiare auto, ho deciso di farlo con il Gruppo Acquisto Ibrido perché, oltre ad apprezzare il risparmio, condivido il fine dell’associazione, ovvero acquistare auto a basso impatto ambientale.  Ho optato per la Yaris Hybrid senza aver fatto neanche un test drive, perché ero convintissimo della scelta e la mia auto precedente aveva dimensioni simili.

 

Alfredo: E’ stato un normale accompagnamento da parte di Toyota nei confronti di un cliente affezionato. Venivo da tre auto di casa Toyota e seguendo le evoluzioni delle motorizzazioni nelle differenti declinazioni ho deciso che era venuto il momento di fare un piccolo passo verso l’elettrico. A quel tempo acquistai la Yaris Hybrid prima di tutto per l’assenza del cambio e poi per l’idea (col senno di poi “errata”) di “andare a batteria”.

Mai più azzeccata fu la scelta fino a quel momento, e tolto quello per mia moglie 🙂 , fu amore a prima vista.

Da subito consumi migliori rispetto alle precedenti auto più leggere e con cubatura inferiore, comfort di guida impagabile, silenziosità, insomma mai più senza.

Poi ho fatto il secondo passaggio, da ibrida a plugin. Ho lasciato la Yaris a mio figlio, che nel frattempo aveva bisogno di cambiare auto, e sono passato a Prius PHV.

Dati i risultati straordinari ottenuti alla R-Ace 2021, quando è scattata in voi la motivazione a migliorare sempre più i vostri consumi?

Salvatore: Potrei dire: da quando ho avuto il dato di consumo leggibile sul cruscotto, cosa che non c’era nelle vecchie auto che possedevo. Ogni giorno è stata una sfida con me stesso per tornare a casa con un valore inferiore a quello ottenuto nei giorni precedenti. E questo è stato anche uno dei principali motivi che mi ha spinto a impegnarmi nella sperimentazione delle varie tecniche di guida ibrida, fino a trovare il mio stile personale, molto confortevole e adeguato ad ogni situazione di traffico.

La lettura del forum è stata un ulteriore sprone a migliorare. Leggendo dei vari risultati ottenuti in situazioni di guida quotidiana, ma soprattutto nelle gare, dagli utenti più esperti, la mia curiosità è cresciuta sempre più, insieme alla voglia di mettermi un giorno anche io in gioco partecipando ad una gara organizzata dal GAI. Quel giorno alla fine è arrivato, quando già avevo la Prius, ed è stata una grande soddisfazione, perché portai a casa il mio primo trofeo nella categoria Hybrid con un risultato che nulla aveva da invidiare a quelli dei più esperti piloti delle categorie Pro e Scuderie. Eravamo sul lago d’Iseo, l’8 aprile 2018.

 

Manuel: Sicuramente nel momento in cui mi sono iscritto alla mia prima gara! Era la primavera 2015, non conoscevo minimamente le tecniche per consumare meno, quindi mi sono messo a studiare e a preparare al meglio la macchina per il giro del Lago di Garda.

 

Alfredo: Sono sincero, l’acquisto lo avevo fatto senza cercare informazioni sui consumi.

Un mese dopo aver acquistato l’auto e dopo aver visto che con un mezzo più pesante della precedente Aygo ottenevo già consumi migliori, iniziai a chiedermi come mai e cosa potesse offrirmi questo nuovo powertrain.

Così cercando informazioni venni a conoscenza di Hybrid Synergy Forum e da lì iniziai ad apprendere le tecniche per sfruttare al meglio le caratteristiche dell’auto. Ma apprendere non mi bastava, la voglia di mettere in pratica e perfezionare la tecnica, affiancata al vedere che i risultati “alla pompa” si vedevano, mi hanno spinto a migliorarmi.

Poi con la voglia di conoscere alcuni iscritti al forum, un po’ per gioco, mi sono iscritto alla GER 2019 (la ex GAI Economy Run ndr) di Milano ed ottenni un inaspettato 2^ posto con la Yaris.

Successivamente ho partecipato alla R-ace di Padova con la Prius…E ancora non riesco a credere al risultato.

 

Quanto costa mantenere un’auto ibrida?

Salvatore: Poco. Per quanto mi riguarda, finora (2 anni di Yaris + 4 anni di Prius) ho solo effettuato la manutenzione ordinaria, cioè i tagliandi, in concessionarie Toyota. Poiché in Veneto non bisogna pagare il bollo nei primi tre anni di vita dell’auto, ho evitato questa spesa dal 2015 al 2020. L’assicurazione penso sia in linea con le altre auto di pari segmento.

In ogni caso, io segno tutti i costi dell’auto su Spritmonitor, compresi i lavaggi, quindi non solo i rifornimenti. E tengo aggiornato il dato di costo su 100 km. Attualmente, dopo 4 anni e 70.000 km, tra benzina e spese, la Prius mi costa meno di 11€/100km. La vecchia Meriva 1.4 benzina che usa mia moglie arriva pressoché a questa cifra solo col carburante (infatti consuma quasi il doppio).

 

Manuel: La mia auto precedente era una Polo 1.3, presa nel 2006, ma immatricolata nel 1995. Ammetto di aver fatto pochissima manutenzione, giusto il cambio gomme, le pastiglie dei freni e qualche piccola riparazione del motore. I tagliandi originali erano indubbiamente molto più costosi rispetto a quelli della Yaris Hybrid, perché prevedevano più componenti da controllare e cambiare. Dato che adesso la Yaris è fuori garanzia, faccio fare solo il cambio olio da un meccanico e per il resto (cambio filtro aria, polline, lampadine, ecc) compro i pezzi di ricambio e ci penso io. Così un tagliando base passa da circa 220 € delle officine Toyota a 110 del semi- fai da te.

Per l’ultimo anno con la Polo, di RCA ho pagato 323 €, mentre ora per la Yaris 188 € (stessa compagnia assicurativa e classe Bonus Malus).

Il bollo per la Yaris Hybrid costa 135 €, ma ne pago 121 perchè ho fatto l’addebito diretto sul conto corrente. Insomma, un’auto ibrida inquina e costa meno 🙂

 

Alfredo: Numeri alla mano l’unico confronto sensato che posso fare è sul bollo auto in quanto per quanto riguarda l’assicurazione le auto avevano personalizzazioni ad hoc, tra polizza assicurativa classica e quota coperture extra comprese nel finanziamento. Stesso discorso per i tagliandi; quattro tagliandi compresi nel finanziamento per la Yaris quindi non ho il dato se non quello dei 75.000 km.

 

Bollo

 

Aygo 1.0 Yaris Hybrid 1.5 Prius PHV 1.8 cc
130 € 141 € 99 €

 

 

Tagliando

 

Aygo 1.0 Yaris Hybrid 75.000 km Prius PHV 15.000 km
N.P. 213 € 245 €

 

Se devo guardare i costi della precedente Yaris questo è quello che viene fuori dal mio account su Spritmonitor:

 

Consumption 3,15 l/100 km 74.159 km and 2.334 l
CO2 emission 73 g/km 74.159 km and 5.438 kg
Fuel costs 4,67 EUR/100 km 74.159 km and 3.461 EUR

 

Se si guarda alla manutenzione generale bisogna tenere presente anche altri aspetti che alla lunga portano a benefici.

La frenata rigenerativa delle full hybrid porta ad un minor consumo di dischi e pastiglie dei freni. Questo oltre ad un beneficio evidente sui costi porta anche a vantaggi sull’ambiente in quanto vi è una minore emissione di particolato.

Altro vantaggio delle vetture full hybrid è che a seconda dei percorsi il motore può anche stare spento per il 50% dello spazio percorso con ulteriori vantaggi sulla durata della componentistica legata al motore termico. L’assenza di frizione, motorino di avviamento, e di altri componenti presenti nelle auto tradizionali porta ad alzare ulteriormente l’affidabilità complessiva e ad abbassare di conseguenza i costi di gestione.

A chi conviene acquistare un’auto ibrida oggi nel 2021?

Salvatore: Direi che convenga a tutti. In ambito urbano ed extraurbano non c’è diesel, né tanto meno benzina, che regga il confronto dei consumi. Forse un buon diesel potrebbe pareggiare il consumo in autostrada di un’ibrida come la Prius, ma poi la manutenzione si fa sentire. Quindi anche chi fa molta autostrada non ha scuse e dovrebbe scegliere un’ibrida, secondo me.

Poi molto lo fa lo stile di guida. Una guida accorta fa diminuire i consumi di qualsiasi auto. E per guida accorta non intendo lenta, ma intendo non inutilmente frettolosa. Però penso che su un’auto ibrida questa accortezza dia un vantaggio maggiore che su un’auto “tradizionale”.

Per avere qualcosa di meglio di una full hybrid si può andare solo sul plug-in o sull’elettrico.

Al di là dei consumi, la silenziosità e il comfort di una trasmissione e-CVT o di un cambio automatico completano il quadro della convenienza rispetto alle auto classiche: quante volte sorrido, anche tristemente, sotto i baffi quando vedo altre auto “morire” in partenza, “grattare” una retromarcia, sbuffare fumo nero in accelerazione, far cigolare i freni ben consumati… tutte cose che con le ibride non succedono.

 

Manuel: Le auto ibride che si possono acquistare oggi sono molto efficienti, confortevoli, possono godere degli incentivi e spesso hanno accesso alla ZTL. Il maggior costo, rispetto ad un’auto con il solo motore termico, si ammortizza nell’arco di pochi anni.

 

Alfredo: La parola “conviene” nella domanda appena posta se presa alla leggera/lettera potrebbe portare alla risposta “A nessuno”. Soprattutto se si guarda esclusivamente al costo di acquisto.

Se invece si specifica “a parità di allestimento e di cilindrata” allora mi viene da dire che probabilmente conviene sempre.

Se guardiamo all’ambito di utilizzo provo a sintetizzare con tre scenari.

Sul ciclo cittadino ed extraurbano non penso che ci sia un termico tradizionale che possa competere con una ibrida. Finora ho sempre nominato Toyota ma anche il powertrain di Hyundai e Kia non è da meno.

Sul ciclo autostradale le ibride probabilmente, tolta la Prius che è imbattibile :-), sono dietro ai migliori Diesel, ma si comportano comunque molto bene.

In montagna il discorso diventa un po’ più complicato per una particolarità delle ibride che, per natura, hanno la batteria HV piccola. In questo ambito il comfort acustico diminuisce specialmente in discesa, quando la batteria HV satura in quanto il motore salirà di giri. Ma attenzione, nulla si sta rompendo 🙂 , semplicemente utilizza il freno motore come una qualsiasi auto a benzina con cambio discreto. La questione è che con un’ibrida ci si abitua a non sentire quasi mai il motore termico e quindi sentirlo “su di giri” pare una anomalia.

I consumi su questi tipi di percorsi sono anch’essi buoni, una volta fatto l’orecchio al numero di giri :-), su un Bergamo – Solda A/R via Maloja ho spuntato un ottimo 3.3 l/100km. Consiglio tuttavia una prova su strada a chi sta pensando l’acquisto di una Toyota ibrida con l’idea di dover percorrere frequentemente questi tipi di percorsi.

Quale consiglio dareste, a chi ha già un’ibrida, per migliorare i propri consumi?

Salvatore: Sfruttate al massimo la peculiarità più importante (direi quasi geniale, per la sua semplicità e evidenza non riconosciuta dai più) dell’auto ibrida, cioè il fatto di spegnere il motore termico quando non è richiesta potenza per l’accelerazione. Quindi state distanti dal veicolo davanti, tanto più se è uno di quelli inutilmente frettolosi di cui parlavo prima, evitate manovre brusche (soprattutto frenate), e procedete più in rallentamento che in accelerazione, ma evitando il più possibile le frenate (non solo quelle brusche). Prevenite quindi gli sviluppi del traffico che avete davanti e procedete fluidi cercando di ammortizzare i suoi strattoni.

Nelle mie tratte urbane ed extraurbane, dove le velocità imposte dal traffico sono inferiori a 70 km/h, raggiungo percentuali di percorrenza in elettrico, cioè a motore spento, del 60-70%. E poiché non forzo mai la marcia in EV, ciò vuol dire che lascio scorrere la macchina per almeno tre quinti del tragitto, cioè procedo in lieve decelerazione per più di tre quinti del tragitto.

In poche parole, se devo dare un buon consiglio, ne cito uno preso dai corsi di Ecoverso Academy, forse il più importante: ANDATE IN GLIDE!

 

Manuel: In rete è possibile trovare tutto: ci sono forum, gruppi Facebook, video su Youtube, blog, che trattano le tecniche di guida ibrida. Come per altri argomenti, la parte complicata è riuscire a capire se ciò che stiamo leggendo o guardando è attendibile. In tanti anni come docente dei Corsi di Guida Ibrida (oggi Ecoverso Hybrid Academy) mi sono imbattuto in molte domande da parte di allievi che avevano trovato in rete delle tecniche che poi si sono rivelate poco utili o che addirittura peggioravano i consumi.

Il consiglio che posso dare è di confrontarsi con chi ottiene i migliori risultati nelle gare al minor consumo, che tipicamente viene arruolato per fare l’istruttore ai corsi!

 

Alfredo: Mio padre tanti lustri fa quando guidavo ed era di fianco a me mi diceva: “Se freni vuol dire che sei troppo veloce”. E questo non vuol dire andare piano.

Tenere la giusta distanza dalla macchina che precede per avere lo spazio di far planare (glide) l’auto nel caso di rallentamenti di chi precede.

Evitare brusche accelerazioni e brusche frenate.

Guardare lontano e cercare di prevedere l’andamento dei mezzi che precedono.

Tenere sotto controllo la pressione degli pneumatici evita peggioramenti inaspettati dei consumi. Specialmente nel periodo invernale, con l’abbassamento delle temperature, la pressione scende e se non viene ripristinata i consumi possono salire. Inoltre, personalmente, tengo la pressione un paio di decimi superiore a quanto indicato a libretto senza perdere nulla in termini di comfort di marcia.

Pensandoci bene sono tutti consigli che valgono per qualsiasi auto.

Se poi si vuol provare ad ottenere il massimo, c’è Hybrid Synergy Forum 🙂 e per chi vuole conoscere i dettagli della propria auto, se supportata, l’App per Android Hybrid Assistant.

Chiudo con la citazione della firma utilizzata da un caro amico nel forum Hybrid Synergy Forum che rende molto chiaro il concetto:

Cit. by Prousseau: “Ho un’auto ibrida: non corro, scorro.

...E se vuoi ancora di più

Se stai pensando di acquistare una nuova auto Ibrida perchè non farlo risparmiando?

Dai un’occhiata ai nostri Gruppi d’Acquisto!

Se invece hai già acquistato la tua Ibrida, magari proprio con Ecoverso, e vuoi migliorare i tuoi consumi, sfruttando appieno le potenzialità dell’Ibrido, partecipa alla Ecoverso Hybrid Academy!

  • Condividi l'articolo:
2 Commenti
Aggiungi un commento
Avatar for Alessandro
Alessandro

Buongiorno a tutti
Sono un possessore di una Honda jazz dal 09/21 guardo molti canali YouTube (automotori,driveK etc..)nella mia guida casa-lavoro circa 66 km di strada extraurbana ho ottenuto una media di circa 3,7 km/L. In autostrada 5,4 km/L con una velocità di 130/140 Km/h. Per me sono dei buoni risultati però non posso avere un paragone con le altre auto perché la mia Honda non trova spazio in nessuna community e nemmeno da Voi che fate questo corso molto bello.Mi potreste aiutare a scoprire qualcosa di più sulla mia HONDA JAZZ grazie

Rispondi
25 settembre 2022 - 12:42
Avatar for Gianalfredo Furini
Gianalfredo Furini

Ciao Alessandro, sei il benvenuto ai corsi e alle gare…
Parecchi Hondisti hanno già frequentato i nostri corsi.

Rispondi
25 settembre 2022 - 18:19
Commenta

Gli articoli del nostro Blog

vai al blog

Modalità di acquisto: quale conviene di più?

Fino a qualche anno fa l’auto si acquistava. Punto.

Oggi le opzioni sono varie, ma molti nostri associati hanno ancora le idee confuse sulle differenze e sulle reali convenienze.

Nei nostri Gruppi d’Acquisto hai la libertà di scegliere l’opzione che preferisci ma, per aiutarti ad orientarti, abbiamo deciso di scrivere questo articolo.

Le nuove tecnologie Nissan: Juke Hybrid e Qashqai e-Power

Funzionamento, consumi e prezzi dei nuovi modelli e-Power e full hybrid di Nissan.

Ecoverso R-Ace 15 – Ancona – 2 ottobre 2022

E’ bello sapere di non essere soli nella missione di diffondere la mobilità sostenibile.

L’1 e 2 ottobre la Ecoverso R-Ace sarà ad Ancona dagli amici di MaSMo, col giro ibrido/elettrico del Conero!

Ecoverso e Banca Etica: storia di una lunga collaborazione

Ecoverso ha da sempre il conto corrente dell’associazione prezzo Banca Etica e da poco abbiamo aggiunto per i nostri associati il servizio plus Ecoverso Finance, che da diritto ai finanziamenti a tassi agevolati. Abbiamo chiesto a Glenda Spiller dell’ufficio comunicazione di Banca Etica, di spiegarceli nel dettaglio.

Promuovere la mobilità sostenibile: il caso del Politecnico di Milano

Dal 2019 ogni anno il Politecnico di Milano ospita al proprio interno i corsi della Ecoverso Hybrid ed Electric Academy, riservati a personale, docenti, ricercatori e studenti.

Abbiamo chiesto ad Eleonora Perotto, mobility manager e capo del Servizio Sostenibilità di Ateneo e a Giada Messori, referente mobility management all’interno del Servizio Sostenibilità, come il Politecnico promuove la mobilità sostenibile e quali pensano possano essere gli scenari futuri.